Il diario dell'esperienza didattica

Costruire l'identità della comunità di apprendimento

Che cos'è un blog ?



Il blog si propone quale strumento informale di documentazione. Esso raccoglie la cronaca della stessa, mettendo in luce dati, attività, risultati, problemi, ma cogliendo anche la dimensione emotiva. Nel blog non è nemmeno necessario inserire i video per ottenere una narrazione: la struttura a diario porta già a scrivere secondo registri narrativi o giornalistici. E' un ambiente potenzialmente partecipativo perché gli studenti possono essere iscritti e possono raccontare l'esperienza dal proprio punto di vista.
Il gioco dei commenti (nei quali sono inseribili anche risposte a quelli precedenti) individua una possibile forma di dialogo.
I link del cosiddetto "blogroll" possono puntare a blog di altre esperienze analoghe o, comunque, interessanti, proponendo in qualche modo scambi di informazioni ed anche forme di collaborazione.

Rispetto al modello di documentazione GOLD (Vivi - Trasferisci - Rifletti), il blog è quindi tendenzialmente sbilanciato verso il racconto, ma permette comunque di fornire conoscenze e strumenti ed anche di sviluppare la riflessione ed il dibattito.

Presentando il flusso della documentazione nello svolgersi dell'esperienza, il blog può risultare carente nell'immediatezza di presentazione delle prassi complessive. Si rende necessario proporre sintesi delle attività e report di riesame dei processi: essi possono trovare spazio nelle costruzione delle "pagine" che sono accessibili da menu sempre a vista contrariamente ai "post" (articoli) che scorrono progressivamente verso il fondo della pagina e verso pagine successive e non sono quindi recuperabili con rapidità.
Si potrà anche integrare il blog con "ambienti di aggregazione" dei suoi contenuti, rendendoli accessibili dal "blogroll": linee del tempo, mappe mentali o concettuali, strumenti di Content Curation, ecc. .

Per la loro flessibilità, a volte i Content Management System dei blog, in particolare Wordpress , vengono utilizzati per realizzare normali siti internet. Ne è esempio il sito di documentazione Progetto I CARE dell'ISISS "F. Besta" di Treviso.

Indicazioni Bibliografiche


Le comunità che apprendono e la conoscenza distribuita


Per documentare un'esperienza didattica è importante anche dare conto dell'acquisizione delle conoscenze che sono state necessarie per la sua realizzazione e proporre elementi di riflessione sul dibattito in corso sulle tematiche affrontate. Il confronto e la discussione sulle questioni teoriche e sulle esperienze stesse si sviluppa ormai fortemente nella rete e non solo nelle pubblicazioni cartacee e in presenza.
Selezionare ed incrociare le informazioni trovate in rete è quindi un operazione fondamentale: del resto è ciò che maggiormente facciamo nella quotidianità dell'utilizzo di internet rispetto a qualsiasi motivo e necessità.

Vi sono molti strumenti, semplici e gratuiti, che consento di raccogliere le informazioni che riteniamo più significative e di organizzarle per le nostre riflessioni e/o per proporre ad altri questioni e idee utili allo sviluppo della professionalità docente.
Essi sono utilizzabili per la realizzazione di qualsiasi ambiente web di documentazione o di supporto all'attività didattica (wiki, siti, blog, ...). Forse sono particolarmente utili proprio nella gestione dei blog in quanto possono dare conto del quotidiano lavoro di studio e di riflessione (dei singoli e delle comunità di apprendimento) sulla professionalità del docente che in rete cerca il confronto con altre esperienze e i supporti teorici al proprio lavoro. Queste "letture guidate" della rete (che vanno dalla semplice citazione all'apparato di note con elementi multimediali) assumono spesso la dignità di vere e proprie produzioni originali: sicuramente sono di enorme utilità per trovare più agevolmente le informazioni che interessano nella grandissima massa di quelle esistenti ed in quanto propongono selezioni non di tipo accademico-enciclopedico, ma dettate dalla necessità di realizzare precisi interventi didattici.

Ecco dunque alcune delle risorse offerte dalla rete:

  • Scrapbook è una estensione del browser Firefox che consente di raccogliere nel proprio computer pagine e singoli elementi del web organizzandoli in cartelle e sottcartelle. Consente quindi di visualizzare tali informazioni indipendentemente dalla connessione ad internet, nonché dall'aggiornamento delle pagine, e, trasferendole nel disco rigido, ne consente la chiosatura con evidenziazioni, sottolineature ed annotazioni. E' uno strumento molto utile, anche nella didattica, ma non permette un'effettiva diffusione dei risultati in quanto, pur esistendo un dispositivo di esportazione, ciò che si è raccolto rimane fruibile solo dal disco rigido di un computer.

  • Diigo, fornisce evidenziatori colorati, un sistema di cattura di ritagli delle pagine web con possibilità di chiosatura, un dispositivo di annotazione e la possibilità di raccogliere bookmark sul sito: tutto può essere condiviso in vari modi tra cui un link specifico per le pagine con le annotazioni inserite; per un suo agevole utilizzo sono disponibili un'estensione per Chrome e una per Firefox.

  • MarkUp, attraverso un bookmarklet, mette a disposizione strumenti per disegnare e scrivere sopra le pagine web per poi pubblicare il risultato: si otterrà cioè un indirizzo internet che corrisponde alla pagina con le chiose. Tali chiose sono sempre modificabili ed integrabili (ottenendo ogni volta un nuovo indirizzo) dallo stesso autore o da altri che accedano alla pagina, realizzando un dialogo sull'interpretazione della stessa e sulle problematiche che essa affronta.

  • Citebite permette di realizzare link a punti specifici delle pagine web: si comporta come se potessimo mettere delle "ancore" a pagine di cui non abbiamo accesso all'editing. I link aprono le pagine effettuando lo scroll (scorrimento verticale) fino al punto che abbiamo indicato e che viene anche evidenziato. Funziona anche dalla Barra dei Preferiti del browser attraverso bookmarklet.

  • Link-It, altro componente aggiuntivo di Firefox, ha un comportamento analogo a Citebite, ma consente di creare un link ad una parte di una pagina web che verrà mostrata sottolineata: si tratta di un vero e proprio dispositivo per citare parti di pagine web.

  • PearlTrees, è una web application, gestibile attraverso extension (Chrome, Firefox) e bookmarklet, che permette di raccogliere pagine e contenuti del web organizzandoli in strutture ad albero.

  • Scoop.it, che rende possibile raccogliere ritagli ed elementi delle pagine web, aggregandoli flessibilmente in topic (argomenti) ed inserendo commenti: crea, cioè, pagine web di ritagli raccolti in internet conservabili in un proprio spazio web gratuito; anche questa web application mette a disposizione un bookmarklet che fa apparire sopra alle pagine web un popup di raccolta dei ritagli.


  • TubeChop consente di selezionare spezzoni di video di YouTube che potranno essere poi fruiti fornendo un apposito link o creando un embed nel proprio ambiente di presentazione (sito, wiki, blog, ...). Ciò permette di puntare direttamente alla parte di contenuto che in un video interessa veramente senza far perdere al lettore tempo e concentrazione nella visione di cose non inerenti al discorso che si vuole sviluppare.

L'insieme di questi e altri strumenti che evidenziano, selezionano, annotano e aggregano siti, pagine e oggetti del web si rivela indispensabile per una attività che occupa la maggior parte della nostra vita nella rete: la Content Curation. La cura, l'organizzazione dei contenuti trovati nella ricerca nel web, il rimetterli insieme dando loro un senso, definendo un repertorio di conoscenze, persone e risorse.

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C'è chi arriva a dire che il Content Curator sarà il lavoro più diffuso di domani. Sicuramente è il modo più rapido per rimettere insieme le conoscenze di una comunità e darne una rappresentazione ed una interpretazione.
La documentazione delle comunità che apprendono trova facile e rapido sviluppo nell'uso dei suddetti strumenti, che sono strumenti di pubblicazione e condivisione d'uso quotidiano e di grande semplicità e velocità di funzionamento.

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La Content Curation (un "albero" con PearlTrees)




LABORATORIO

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I corsisti, singolarmente o a piccoli gruppi, apriranno un blog in forma guidata e sperimenteranno le sue funzionalità secondo la traccia riportata qui sotto.
Il blog potrà raccogliere elementi di documentazione di una esperienza didattica in forma di cronaca. Potrà anche essere un blog personale o raccogliere la biografia formativa del corsista rispetto al corso stesso.

SVILUPPO

Aprire un blog:
  • Iscriversi alla piattaforma
  • Dare un nome e un motto al blog
  • Bacheca
  • Aspetto: temi, widget (Categorie, Archivi, Calendario, TagCloud, ...)
  • Impostazioni (Generale, Scrittura, Discussione, ...)

Creare la comunità:

Gestione dei contenuti:
  • Articoli
  • Pagine
  • Link
  • Media
  • Permalink
  • Categorie
  • Tag

Aggregare contenuti:
  • Caricare, inserire, linkare file (interni ed esterni)
  • Embed di oggetti multimediali
  • Editor Visual e HTML


PIATTAFORME


ESEMPI


APPLICATION


RUNTIME
  • Adobe Flash Player (indispensabile per poter interagire negli ambienti del Web 2.0 e con le web application)
  • Java (indispensabile per poter interagire negli ambienti del Web 2.0 e con le web application)