Il "ciclo della didattica"

Documentazione - Progettazione - Attività didattica - Formazione


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Il web è in continua evoluzione e permette sempre più di rispondere a necessità di vera documentazione delle esperienze didattiche.
E' oggi effettivamente possibile realizzare ciò che ieri era solo un obiettivo lontano da raggiungere, un'idea per la quale mancavano strumenti adeguati al suo raggiungimento.

In particolare, oggi si può:
  • documentare in itinere: blog e linee del tempo lo rendono immediatamente evidente;
  • documentare in forma partecipata: il web propone ambienti di condivisione e di cooperazione, facilmente accessibili e che permettono a tutti (docenti, allievi, genitori, stakeholders, ...) di esprimere opinioni e punti di vista;
  • utilizzare gli ambienti di documentazione per supportare il trasferimento delle esperienze e per gestire azioni di formazione per la riproposizione di buone pratiche.

I medesimi ambienti digitali sono quindi utilizzabili per operazioni diverse: documentazione, progettazione, gestione delle attività didattiche, formazione.
Il legame e la congruenza di queste azioni è tale che a volte il confine tra esse è labile; esse appaiono spesso sovrapposte ed anche i ruoli dei soggetti coinvolti a volte possono confondersi.
Ciò non sembra generare particolari confusioni e problemi. Anzi, pur rendendosi necessaria una riflessione al riguardo, al momento il fenomeno sembra innescare processi virtuosi.

Un esempio


La documentazione di un'esperienza didattica centrata su tematiche di Astronomia Solare con forte sviluppo di metodologie laboratoriali e rigorosa definizione di elementi di curricolarità, anche tra ordini diversi di scuola, è stata recentemente (2010) realizzata mediante un "sito 2.0 ".
Tra le molte web application utilizzate, si è fatto ricorso anche ad una che permette di sviluppare un canale televisivo, una web TV: Livestream .

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Web TV e chat "Solar Astronomy": osservazioni con il telescopio, collaborative a distanza, del Sole (Livestream)

Con essa è in sostanza possibile far vedere in diretta (streaming) ciò che viene registrato da una webcam o da una videocamera collegata ad un computer.
Essa consente quindi, nello specifico caso, di documentare le osservazioni del Sole che vengono svolte con un costoso telescopio disponibile nella scuola del docente conduttore grazie a particolari condizioni favorevoli non facilmente replicabili. La videocamera viene infatti collegata a tale telescopio. Al contempo, oltre alla documentazione in presa diretta, è possibile far interagire classi di qualsiasi scuola che accedano al sito. Le osservazioni vengono quindi svolte in forma collaborativa tra classi lontane, utilizzando anche una chat messa a disposizione dall'ambiente on line. I dati raccolti vengono sistematizzati in grafici che vengono distribuiti attraverso una "linea del tempo" che presenta la sequenza delle osservazioni svolte nell'arco dell'anno scolastico. Inoltre, gli stessi studenti illustrano nel sito le modalità operative per realizzare l'esperienza mediante due tutorial video realizzati da loro stessi.
E' evidente che è difficile in questo caso distinguere nettamente la documentazione dalla didattica. Ciò però non appare cosa negativa: il coinvolgimento degli studenti nell'azione documentale è fortemente congruente con la necessità di sistematizzare i loro apprendimenti. Interagire, guidare i compagni, spiegare come si fa, sono fondamentali momenti di metacognizione, di riesame del proprio processo di apprendimento.
Da un altro punto di vista la documentazione in situazione si propone anche come strumento di effettiva condivisione professionale tra i docenti coinvolti con una immediata spendibilità in termini di controllo dei processi di insegnamento-apprendimento, di utilizzo di metodologie più efficaci e più appropriate per la società della conoscenza, di trasferimento di competenze e quindi di formazione sul campo.

Documentazione informale


- persone e comunità nel web 2.0 -

Il Web sviluppa sempre più strumenti di gestione della socialità e della quotidianità delle persone. E' possibile oggi sperimentare anche modalità informali di documentazione; procedure che non richiedono profonde e faticose strutturazioni della conoscenza come ad esempio la costruzione di un wiki o di un sito internet.
Il blog è un'ambiente che si caratterizza per questa immediatezza e leggerezza, è un "diario", ma esistono addirittura i "microblog" (Twitter , Jaiku ) ancora più rapidi ed informali, nei quali si postano micromessaggi anche via cellulare.
Una certa immediatezza possono averla anche i podcast anche se bisogna comunque strutturare una sceneggiatura ed un palinsesto delle trasmissioni.

I social network


Un ambiente sta comunque emergendo come paradigmatico della nuova socialità: il social network. Vasta notorietà ha in questo momento Facebook; cercando di non farsi cogliere troppo da mode, proporre documentazioni attraverso tale ambiente potrebbe sicuramente aiutare a sviluppare relazioni e collaborazioni tra i docenti sulle buone prassi e a dare loro ampia e rapida diffusione.
Esistono però anche piattaforme che permettono di costruire social network per creare comunità specifiche. Si tratta di piattaforme gratuite e per le quali non servono competenze tecniche specialistiche: chiunque può partecipare ad un social network o fondarne uno.
Molto diffusa è la piattaforma Ning: La scuola che funziona , Cartoni animati , Kublai , Comitato genitori Cabrini, La scuola suona, ... ) che mette a disposizione dei membri:
  • pagina personale
  • blog
  • inserimento foto e album fotografici
  • inserimento video
  • calendario degli eventi
  • forum
  • sistema dedicato di e-mail

Si può quindi documentare anche solo per piccoli oggetti (foto, articoli del blog, video) raccolti progressivamente lungo il percorso delle esperienze, valorizzando piccoli episodi significativi e rimandando a quando possibile la stesura di documenti più strutturati e un riesame complessivo.

Purtroppo, Ning dal 4 maggio 2010 ha solo versioni a pagamento. (Alcune piattaforme di social networking con "piani" gratuiti: socialGO, Spruz, Qlubb, Bigtent, grou.ps, TamTamy.)
Comunque, le scuole venete del Progetto Ministeriale "Cittadinanza e Costituzione" documentano per GOLD le loro attività proprio in un social network realizzato con Ning. Le reti di scuole si sono iscritte come membri ed anche alcuni docenti hanno fatto una personale iscrizione.
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Facebook

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Social Network Ning "Civil Life Lab"

Il social network si chiama Civil Life Lab ed è un'iniziativa promossa dal Consiglio Regionale del Veneto attraverso un protocollo di collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto: esso accoglie molte scuole che realizzano progetti di cittadinanza attiva ed è quindi parso l'ambiente ideale per sviluppare una sperimentazione di documentazione secondo un nuovo format nel momento in cui le scuole vincitrici del bando ministeriale hanno ricevuto l'input di documentare secondo un modello 2.0.
Il social network nella sua informalità sembra particolarmente adatto alle logiche dell'autonomia, permettendo alle scuole di stabilire rapporti flessibili di collaborazione su obiettivi mirati a partire da elementi di conoscenza reciproca forniti dalla azioni di documentazione.

FriendFeed


Se il social network punta direttamente alla formazione delle comunità, altri strumenti gestiscono una dimensione sociale più sfumata, ma forse ancor più quotidiana. Si occupano di tener traccia della vita digitale delle persone. Permettono di rimettere insieme e di rivedere le proprie attività nei vari ambienti del nuovo Web. Permettono anche di avere accesso al "diario" della vita digitale dei propri amici, dei colleghi, delle persone che si ritengono interessanti.
Essi si basano su un piccolo dispositivo software, i Feed RSS , che consentono di "abbonarsi" ai contenuti di un sito, di un blog o di un wiki o ad una parte di essi. Piccoli programmi o specifici siti, detti "aggregatori ", sono poi in grado di riunire in un unico ambiente i vari contenuti a cui ci si è "abbonati", costruendo un luogo personale di fruizione degli aggiornamenti di ciò che nel Web interessa maggiormente. Tipicamente, quotidiani e blog forniscono tali dispositivi. In sostanza, i contenuti si staccano dai siti. Non occorre accedere a tutti i siti di interesse per leggere i contenuti; basta aprire il proprio "aggregatore".

FriendFeed agisce in questo modo, aggregando, su specifica richiesta dell'autore, i prodotti e le azioni sviluppati nei siti sociali dal medesimo. In un elenco che segue una cronologia inversa (dalla cosa più recente a quella più lontana nel tempo) appariranno quindi in specifiche pagine personali i video inseriti in YouTube , le foto caricate su flickr e Picasa , gli articoli inseriti nei propri blog e i commenti ad articoli di blog altrui, i link condivisi in Delicious e StumbleUpon , la selezione di notizie raccolte in Google Reader , i dialoghi delle chat svolte in Google Talk , ecc.
Stabilendo un contatto di "amicizia" con altre persone si potrà seguire reciprocamente il "diario automatico" delle proprie vite digitali .
Perché allora non seguire le esperienze didattiche nel loro svolgersi? Sarà sufficiente aprire un'utenza di progetto nei vari siti 2.0 ed una in FiendFeed. L'esperienza potrebbe anche essere documentata da persone diverse (docenti, allievi, ...) ognuna con una propria utenza nei siti 2.0 ed una in FiendFeed: si avrebbero così racconti e punti di vista diversi della stessa esperienza.
Il dispositivo può essere poi più ampiamente utile a documentare le vita professionali dei docenti, il tutto però in forma "naturale", quotidiana, leggera.
Sarà questo il futuro della documentazione didattica?

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FriendFeed